"Nei panni del prestigiatore rivolto allo scenario artistico internazionale, Gander si sente artista e con l’intento del genio baroccoide ama stupire il suo pubblico. Ma non lo fa con surrealismi o tramite ricerche fantasmagoriche. Sulla strada del concettuale, Gander si dirige verso contrade linguistiche che intersecano vari materiali dell’operato per poi raggiungere altrettante soluzioni espressive riguardanti problematiche che ci circondano. L’artista chiama in causa il mondo." → gf(per ryan gander in mostra a napoli, vi ci porto io qui)